| 180 - Febbraio 2010: Risposta di AQ16 alla richiesta di sgombero del PDL |
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| Scritto da Administrator |
| Mercoledì 10 Marzo 2010 12:45 |
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Risposta di AQ16 alla richiesta di sgombero del PDL
La notizia del provvedimento di sgombero deposto dal consigliere Eboli in comune non ci fa paura.
È la quarta volta che il consigliere tenta di attuare un simile provvedimento verso di noi e per la quarta volta siamo sicuri che questo provvedimento fallirà perché le idee non si possono sgomberare e noi non cederemo ad alcuna azione di forza o ricatto, siamo pronti a esporre pacificamente quale è la natura delle nostre attività se verranno ad ascoltare, altrimenti se avranno ancora intenzione di sgomberaci metteremo in gioco, a difesa dei nostri spazi, i nostri corpi e le nostre menti. Non ci scandalizza più di tanto che vengano tirate fuori mozioni di sgombero per Aq16 quando ci sarebbe altro di cui discutere, quando c’è altro da voler nascondere e da cui voler distogliere l’attenzione.
Il consigliere Eboli parla da anni di sgomberare Aq16 ad ogni campagna elettorale, questa volta sulla scia della contestazione a Schifani del 7 gennaio scorso. In tale contestazione ponevamo alcuni problemi politici di più ampio respiro, chiedevamo cioè verità e giustizia per Aldo Bianzino e Stefano Cucchi, uccisi in carcere senza motivo, e per tutte le morti misteriose nelle carceri. Ponevamo inoltre all’attenzione il disegno di privatizzazione del sistema carcerario sul modello statunitense, disegno antidemocratico e liberticida che serve a far soldi con la detenzione dei cittadini.
È con dignità che abbiamo infranto l’ordinanza vieta cortei del decreto Maroni, passata in sordina sui giornali, è con dignità che disobbediamo alle imposizioni che intendono vietare la nostra libertà in ogni sua forma, è con dignità che ci ribelliamo a razzismo e xenofobia, impacchettati e concretizzati dalle istituzioni.
Troviamo aberrante che si strumentalizzi e si voglia limitare la libertà di comunicazione telematica dei social network, quando gli stessi che oggi ci accusano di fomentare un clima d’odio e violenza non esitano a usufruirne per la loro propaganda durante la campagna elettorale. La rete è nata libera e deve restare libera, così come libero è il pensiero e la comunicazione.
Vorremmo rettificare un’imprecisione, o per dir meglio “strumentale menzogna”, uscita dalle dichiarazioni pubbliche del consigliere Eboli in merito alle presunte utenze del Laboratorio Aq16 a carico delle casse comunali.
Questa è una palese falsità, il Laboratorio Aq16 paga regolarmente dalla sua nascita le utenze di gas, acqua, energia elettrica, linea telefonica, rifiuti, e inoltre i relativi “esosi” conguagli.
Siamo a disposizione di chi lo voglia per mostrare la documentazione che lo testimonia, ovvero chili e chili di bollette inviate e pagate. Invitiamo il signor Eboli ed il signor Filippi ad informarsi sui temi trattati prima di intraprendere qualsivoglia iniziativa politica pubblica, potrebbe soffrirne la loro reputazione di politici dai trascorsi limpidi, seri e costellata da successi elettorali. L’ultima domanda che rivolgiamo all’opinione pubblica è questa: quale credibilità può avere un candidato che si permette di mentire alla cittadinanza riguardo alle nostre utenze e nel frattempo siede da vent’anni in consiglio comunale stipendiato dai cittadini senza aver mai lavorato veramente in vita sua?
Reggio Emilia, 11 gennaio 2010
Laboratorio Aq16
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